La competizione: come affrontarla sul posto di lavoro.

3 anni ago Associazione Cuochi Cuneo 0

La competizione,come convivere tra colleghi.

La competitività si evolve in qualsiasi ambito dal singolo soggetto ad enti pubblici, si concentra principalmente in ambito economico. Prevale molto spesso sul lavoro.

La competizione può avere due aspetti, uno di tipo negativo e l’altro positivo.

Quello negativo: la sottovalutazione di se stessi e perciò arrendersi all’evidenza di passare in secondo piano semplicemente per evitare stress psicologici.

Quello positivo:  l’aumento dell’autostima, migliorarsi giorno dopo giorno mettendosi in gioco facendo notare le proprie capacità.

Ma allora qual è la versione più giusta?

Io penso che in ogni cosa ci va il giusto compromesso. La competitività può aiutare un soggetto a crescere nel proprio lavoro, grazie all’ “avversario”. Ma ciò non significa che per chi non ama essere competitivo debba per forza subire questo stress emotivo. Molti stati d’animo come l’ansia, irritabilità vissuti sul posto di lavoro condizionano la vita privata. Facendo ciò si rischia di cadere nel “Mobbing”, ma questo è un altro discorso.

Bisogna fare molta attenzione a come viene recepito l’ essere competitivo.  Non bisogna  confondere quest’ultimo con invidia e gelosia, sono tutt’altra cosa.

C’è da dire che oggi qualsiasi cosa tu faccia, la società ci porta inevitabilmente ad essere competitivi. Questo viene misurato attraverso dei risultati, dei numeri. L’errore sta proprio in questo non bisogna basare le proprie capacità attraverso dei numeri! Giudichiamo con valori morali ed esistenziali.

Quando una persona riesce ad avere un buona autostima di se stesso e nelle proprie capacità, la competizione lascia il posto alla collaborazione.  Diventando non solo un bisogno personale, ma un’idea di crescita collettiva. E’ l’atteggiamento più efficace nel mondo lavorativo, aumenta il buon umore e  la voglia di fare.

C’è da dire che molto spesso  questa collaborazione non viene riconosciuta, per idee o obiettivi  non comuni. Così si è condizionati a ricadere nella competitività che a lunga andare può essere logorante.

Purtroppo abbiamo ancora una mentalità che ci deve essere qualcuno al vertice della situazione. Non sono a favore di questa idea perché si potrebbe fare e realizzare molto di più collaborando tra colleghi e superiori, sopratutto per salvaguardare la nostra salute.

L’unione fa la forza!!!

Parola chiave: La competizione

Meta: La competizione è il suo modo per sconfiggerla o per conviverci. Leggi l’articolo per conoscere il mio segreto sul posto di lavoro.

Chef Rosario – Associazione Cuochi Cuneo