Il cuoco di ieri lo chef di oggi

2 anni ago Associazione Cuochi Cuneo 0

Nel settore della ristorazione, uno delle figure più indispensabili è il cuoco, ma qual è la sua differenza tra ieri ed oggi. Ultimamente non si fa altro che vedere Chef che cucinano in televisione, reality show e programmi dedicati solo alla cucina. Ma  allora scopriamo la vera figura dello chef dietro alle telecamere, per capirlo bisogna tornare indietro nel tempo , sicuramente dopo la scoperta del fuoco l’essere umano ha iniziato ad assaporare i cibi in modo diverso tra sperimentazione ed innovazione con un susseguirsi di invenzioni  dei primi materiali per la lavorazione, partendo dalla terracotta.

Ma la vera necessità della figura professionale parte dall’antichità e prende piede solo nel Medioevo, quando nelle corti inizia ad essere una delle figure principali per i benestanti nella preparazione di banchetti e cerimonie.

Più avanti nel Rinascimento inizia ad avere un ruolo di sovraintendente, con la responsabilità economica, gastronomica, enologica e scenografica per i banchetti.  Nel rinascimento c’è una vera e propria evoluzione per quanto riguarda la ristorazione, inizia ad esserci uno studio per le buone maniere a tavola, quello che noi oggi chiamiamo Galateo che indica l’intero complesso di regole di buona creanza a tavola.

Forse all’epoca c’era più rispetto e timore per questa figura, considerato un vero e proprio leadership in grado di gestire un intera brigata in modo autoritario, anche i grandi poteri reali affidavano a lui l’intero arbitrio nella gestione di eventi  e banchetti per gli ospiti della dimora.

Oggi al di fuori delle grandi celebrità, è diventato un lavoro comune a tanti altri dandogli poca considerazione e/o rispetto.  Nelle nuove cucine gli Chef puntano alla creatività e perfezione, ma in realtà non molti conoscono le veri basi della cucina. I giovani d’oggi si lasciano trasportare dalle trasmissioni di cucina improvvisando e copiando ricette dei grandi chef, ma non illudiamo nessuno la figura dello Chef non è solo quella che vediamo in tv, c’è molto di più dietro , sacrificio, impegno e passione sono le basi di questo lavoro che permettono ad ognuno di noi essere chiamati Chef.

E come diceva il grande Chef Gualtiero Marchesi:  come nella musica, non si può diventare compositori senza essere prima dei perfetti esecutori. Perciò servono anni di allenamento e infinite ore davanti ai fornelli.

Chef Rosario – Associazione Cuochi Cuneo